Category Archives: Libera

Spettacolo teatrale “Il mare a cavallo”

Il presidio Libera “Luigi Ioculano” di Cuorgnè e l’Associazione Libera Piazza in collaborazione con il Comune di Valperga e l’Associazione “Con Altri Occhi”  hanno promosso lo spettacolo “Il mare a cavallo”, Felicia Bartolotta Impastato racconta la sua storia.
Lo spettacolo si terrà sabato 21 Marzo alle ore 21 al teatro comunale “E. Fernandi” di Valperga in via Verdi 9.
L’evento è uno dei 100 passi verso il 21 Marzo Giornata nazionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. 
Il 9 maggio 1978 Peppino Impastato muore dilaniato da un’esplosione sui binari della Palermo-Trapani. L’ha assassinato la mafia, ma viene accusato di essere un terrorista ucciso dalla propria bomba. Sua madre, Felicia Bartolotta, ricaccia dentro le lacrime e fa quel che deve: lotta per vedere riconosciute l’innocenza del figlio e la colpevolezza dei carnefici, apre la casa a chiunque voglia ascoltarla. Così, il suo dolore diventa il dolore di tutti. La sua giustizia, la giustizia di tutti.

La Mafia in Canavese esiste

È di questi giorni la notizia riportata da alcuni giornali riguardo l’iniziativa da parte dell’ex sindaco Fabrizio Bertot, di tappezzare il comune di Rivarolo Canavese con 600 manifesti che riportano le seguenti affermazioni:

«Rivarolo non doveva essere commissariata. Per l’ex ministro Cancellieri è stato facile combattere la mafia… dove non c’è, non c’è stata e, per quel che mi riguarda, non ci sarà mai! Si chieda scusa a Rivarolo»

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In Canavese la mafia esiste, così come emerso chiaramente dalla sentenza del processo Minotauro. A Rivarolo, come nel resto del Canavese l’influenza mafiosa è ancora presente e continua a tessere i suoi interessi. Essere ciechi o mettersi i paraocchi non serve a nulla. Non è rinnegando la sua esistenza che possiamo combatterla. Non è utile alla comunità parlare di mafia riducendo questo problema a una questione di immagine del territorio. Così facendo si continuerebbe a offrire ai mafiosi l’opportunità di continuare indisturbati a compiere i propri traffici danneggiando la nostra economia.
Utile è invece cercare di individuare i punti di debolezza della mafia. In Canavese la mafia ha una chiara connotazione: ‘ndrangheta, ed è presente fin dagli anni ’70 per arrivare oggi ad essere radicata nel territorio.

 

 

La normativa sullo scioglimento delle amministrazioni locali per infiltrazione e condizionamento mafioso è un provvedimento che ha valenza preventiva. Non spetta a questa normativa individuare le responsabilità morali e soprattutto penali dei vari soggetti dell’amministrazione comunale coinvolti, per quello esiste la magistratura. Un comune, in ogni parte dell’Italia sia al nord come al sud, viene sciolto per mafia perché viene valutata la sua capacità di resistere alle pressioni dei gruppi mafiosi che operano in quel territorio. È la resistenza di quell’amministrazione nel suo complesso ad essere quindi valutata. Non è intenzione della normativa ledere l’immagine della comunità ma anzi è un suo strumento di autotutela.
A Rivarolo come nel resto del Canavese la ‘ndrangheta c’è, anche se non si presenta con coppola in testa e accento meridionale. Se nessuno è mafioso allora la mafia non esiste, invece in Canavese, e anche a Rivarolo, soggetti mafiosi esterni alla comunità sono riusciti a penetrare nella società e nella sua economia, e ci sono riusciti non per magia ma grazie al fatto di essere stati in grado di trarre beneficio da alcune relazioni con individui canavesani. L’opportunismo non è penalmente sanzionabile ma è una grave colpa sul piano politico e morale.

Il Procuratore Capo Giancarlo Caselli ha affermato a proposito del processo Minotauro che “La mafia c’è perché c’è mercato per i suoi servizi”.

Crediamo dunque sia importante l’intervento dello Stato per aver interrotto questi legami e di aver acceso in Canavese un faro che ha fatto luce sul radicamento della ‘ndrangheta in queste terre. Ci teniamo a sottolineare che comunque non tutto ciò che è accaduto negli anni può essere inserito in un processo e dunque non si può chiudere la questione “mafie in Canavese” solamente riferendosi a Minotauro. Sappiamo bene quanto la presenza delle organizzazioni criminali continui a opprimere l’economia del nostro territorio e di quanta strada ci sia ancora da percorrere per rendere il più chiaro possibile questo fenomeno ai cittadini, soprattutto per il modo subdolo con cui si manifesta.

Come Presidio territoriale di Libera dunque crediamo sia importante che tutte le forze politiche, che vogliano incidere efficacemente nella lotta contro la mafia, debbano avere un atteggiamento vigile e tenere alta la guardia. Chiunque sa parlare di mafia. Ma la differenza sta nel come se ne parla e se ne discute. È importante distinguere e problematizzare ma senza lasciare spazio a risposte e soluzioni semplicistiche.

Al fine di garantire a tutti la libertà da ogni condizionamento mafioso, come cittadini crediamo che il commissariamento non debba essere letto come un’imposizione dall’alto ma come un’opportunità per i cittadini di migliorare il proprio spirito civico al fine di curare meglio la cosa pubblica. Perché la lotta alla mafia non è imputabile solo allo Stato e ai suoi rappresentanti ma deve partire anche dal basso attraverso l’impegno di tutti i cittadini

QUI IL COMUNICATO DI LIBERA PIEMONTE

Venti Liberi in Canavese

Per noi del Presidio Luigi Ioculano di Cuorgné, quest’anno il 21 marzo durerà 3 giorni!

Per un territorio, il cui tessuto sociale è stato lacerato dalle infiltrazioni mafiose, il 2015 diventa un anno importante nella lotta alla mafie.

Dalla sentenza della Cassazione in merito al processo d’appello di Minotauro, è stato stabilito che la ‘ndrangheta in Canavese c’è, esiste, vive e continua a vivere inesorabilmente come società che offre servizi laddove i vuoti delle norme, la discrezionalità di certi attori e l’omertà della popolazione lo permettono. La ‘ndrangheta non è quindi una voce di corridoio che circola nelle coscienze dei canavesani dagli anni ‘70 ma per alcuni fa parte della propria indole.

Proprio per questa ragione è importante che ci sia a livello locale una presa di coscienza e un conseguente moto di forza opposta che ostacoli una mafiosità che in Canavese ha trovato casa. Un movimento che però non si fermi alla semplice “antimafia”, parola che nel corso degli anni è stata abusata proprio da chi la corruzione l’ha incrementata e non combattuta. Questa parola, come ripete spesso don Ciotti, ha perso il suo significato più profondo ed è diventata uno slogan da sfoggiare durante le campagne elettorali.

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Per questo diventa un dovere morale onorare tutte le persone che per questo ideale, fare antimafia nella sua concezione più genuina, sono morte per lasciarci un mondo senza corruzione e ingiustizia sociale: i vent’anni di Libera assumo ancora più valore simbolico. Diventa essenziale realizzare degli obiettivi che non siano dei punti di arrivo, ma un nuovo inizio, indirizzando tutte le energie sui giovani. Lavorare e impegnarsi ogni giorno affinchè la corresponsabilità sia di casa e che la giustizia sociale possa diventare un obiettivo concreto e non semplice utopia da salotto.

Per questo il 20 marzo insieme ai ragazzi del 25 Aprile e delle medie di Valperga e Cuorgnè celebreremo a Cuorgné la XX Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, leggendo la lunga lista aggiornata ormai a quasi 900 nomi: persone che nei valori della Costituzione hanno creduto e hanno sacrificato la propria esistenza, per un disegno di vita più grande, capace di contenere e tirare dietro a sé altre. Con la complicità dell’eclissi solare prevista per venerdì, allestiremo una installazione temporanea tratta dal tema della giornata “La verità illumina la giustizia”.

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Il 21 marzo, “Il Noi che Vince” raggiungerà l’Emilia Romagna con un pullman carico di energie che partirà da Cuorgnè, passando per Rivarolo.  Grideremo forte il nostro impegno alla lotta contro la criminalità organizzata e terremo alta la nostra voce che confluirà per le vie di Bologna.

Il 23 marzo ci sdoppieremo con due appuntamenti. Per celebrare a Rivarolo Canavese  la XX Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, dopo la lettura dei nomi delle vittime innocenti di mafia, che vedrà partecipi le scuole rivarolesi e le associazioni del territorio, è previsto l’allestimento di un pannello ispirato al motto che il 21 marzo accompagnerà noi di Libera a Bologna: “La Verità illumina la Giustizia”. Questo slogan fotografa uno spaccato della realtà giudiziaria italiana: troppi sono ancora i processi per cui si aspetta una vera giustizia, nascosta all’ombra di ambigui e raccapriccianti intrecci di potere. Come luogo per celebrare la mattinata abbiamo scelto la piazza “Falcone Borsellino”, un po’ nascosta nel nuovo skyline rivarolese, ma non per questo meno emblematica.

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La sera, invece, presso la Sala Consiliare del comune di Rivarolo Canavase, proietteremo per la prima volta dalla sua uscita Aspro(Pie)monte, il reportage di Giuseppe Legato, giornalista de LaStampa. Con i presenti, vorremmo riflettere sul radicamento mafioso all’interno della società civile e nelle amministrazioni del nostro territorio. Gli ospiti della serata saranno i sindaci di Leinì e di Rivarolo, i due comuni che nel 2012 furono sciolti per infiltrazione mafiosa: Gabriella Leone e Alberto Rostagno. A moderare la serata abbiamo chiamato il freelance Andrea Giambartolomei, che con il suo taccuino  ha seguito in prima persona l’inchiesta Minotauro.

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Donne LIBERAMENTE Coraggiose

Sabato sera si è tenuta la serata “Donne LiberaMente Coraggiose” organizzata in collaborazione con Novacoop e sotto il patrocinio del Comune di Rivarolo.

Durante la prima parte, Marika Demaria, dialogando con Paolo Dordi, ci ha presentato il suo libro “La scelta di Lea”, raccontandoci la storia di Lea Garofalo, le giornate passate alle udienze durante il lungo processo, il coraggio di Denise, figlia di Lea e di Franco Cosco, un padre che ha deciso di rendere orfana la propria figlia, condannando a morte sua madre. Marika ci ha fatto il ritratto di una donna che voleva dare un futuro diverso alla figlia, un futuro diverso da quello che aveva vissuto lei, quando bambina di 8 anni doveva nascondere la rivoltella del fratello e portarla in casa di altri parenti perchè stavano arrivando i carabinieri per una perquisizione…. ci è riuscita, ma la sua scelta, Lea l’ha pagata con la vita.

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La parte di lettura teatrata è stata affidata a Maria Grazia Pezzetto che, nonostante una preparazione di poche ore, si è calata molto bene nella parte dando voce e anima alle diverse donne contadine, raccontandoci amori, dolori, storie di vita quotidiana contadina.
La bella voce di Giuliana Braida,e le note del pianoforte di Fulvio Doglio hanno creato una bellissima situazione dove le letture sospese si mischiavano in modo armonioso avvolgendo la serata in una piacevole atmosfera.

Ringraziamo tutti quanti hanno contribuito alla riuscita, in particolare ancora Maria Grazie Pezzetto.

22 Marzo 2014 – A Latina la XIX Giornata della Memoria e dell’impegno

CI SIAMO, il 21 Marzo si sta avvicinando e quest’anno Libera ha deciso di celebrare la “XIX Giornata della Memoria e dell’ Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle Mafie” sabato 22 Marzo a Latina e a cui è stato dato il nome di “Radici di memoria, frutti di impegno”.

Il Presidio “Luigi Ioculano” di Cuorgnè sarà presente e sta organizzando con la segreteria regionale i pullman per andare a Latina. Di seguito le informazioni (in continuo aggiornamento!)

PULLMAN PER LATINA

Il costo del pullman sarà di 55 euro

ORARI: PARTENZA Ore 21/23 del 21 Marzo ARRIVO 4/6 del 23 Marzo 

Gli orari non sono ancora definitivi e il luogo della partenza verrà comunicato più avanti.

La scadenza per le iscrizioni è il 20 Febbraio

Per ulteriori informazioni e per prenotarsi potete contattare il presidio alla mail [email protected]

Riparte il Futuro: al via l'intergruppo parlamentare

Era una notizia che circolava da giorni negli ambienti e l’ufficialità è arrivata in un giorno importante per la memoria collettiva: il 23 maggio.

Ieri pomeriggio infatti si è svolta la prima assemblea dell’intergruppo parlamentare dei “braccialetti bianchi”. A presentarla in una conferenza stampa alla Camera dei Deputati i rappresentanti di tutte le forze politiche (PDL, Sel, PD, Scelta Civica, Lega Nord, M5S), riunite nella lotta alla corruzione attraverso l’iniziativa Riparte il Futuro.

Nell’introduzione l’onorevole Claudio Fava ha sottolineato che la prima priorità del gruppo è quella di calendarizzare il provvedimento per la modifica del 416ter, così da mantenere l’impegno preso aderendo alla campagna Riparte il Futuro durante la campagna elettorale. Sul sito della campagna campeggia il countdown un meno 32 giorni e per questo motivo i parlamentari hanno deciso di compiere una stretta nei tempi, al fine di far passare la modifica entro il tempo stabilito, presentando il progetto di legge in commissione giustizia e al ministro competente.


Oltre a questo l’intergruppo ha voluto confermare un impegno più ampio rispetto alla singola modifica del 416ter, che però è sicuramente vista come il primo e indispensabile passo per comprendere anche la risposta del parlamento intero a queste tematiche.

Ecco il video della conferenza di presentazione dell’intergruppo con gli interventi di Claudio Fava, Rosa Villecco Calipari, Salvatore Micillo, Mario Sberna e di Leonardo Ferrante (responsabile scientifico della campagna Riparte il Futuro).

Cogliamo l’occasione per ricordare che l’adesione alla campagna non si ferma!

Se non avete ancora firmato, potete farlo seguendo questo link –> FIRMA QUI

L' ex sindaco di Rivarolo Canavese Fabrizio Bertot a Bruxelles ?

Il Presidio LIBERA “Luigi Ioculano” di Cuorgnè e Alto Canavese, nell’ apprendere del probabile, imminente, approdo dell’ ex sindaco di Rivarolo Canavese Fabrizio Bertot al Parlamento Europeo di Strasburgo, esprime tutta la sua perplessità e preoccupazione

 

Se è vero infatti, che l’ ex sindaco di Rivarolo non risulta, al momento, indagato in alcun procedimento giudiziario è altresì cosa nota che lo stesso è stato alla guida, dall’ Aprile 2008,  di un consiglio comunale sciolto il 25 Maggio 2012  ai sensi dell’art. 143 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 con le seguenti motivazioni, riportate all’ inizio e alla fine del decreto di scioglimento  : “Il comune di Rivarolo Canavese (Torino), i cui organi elettivi sono stati rinnovati nelle consultazioni amministrative del 13 e 14 aprile 2008, presenta forme d’ingerenza da parte della criminalità organizzata che compromettono la libera determinazione e l’imparzialità dell’amministrazione, il buon andamento e il funzionamento dei servizi, con grave pregiudizio per lo stato dell’ordine e della sicurezza pubblica.

Le vicende analiticamente esaminate e dettagliatamente riferite nella relazione del prefetto hanno rivelato una serie di condizionamenti nell’amministrazione comunale di Rivarolo Canavese che, disattendendo ogni principio di buon andamento, imparzialità e trasparenza, hanno compromesso il regolare funzionamento dei servizi con grave pregiudizio degli interessi della collettività.”

Ricordiamo inoltre che Il segretario generale dello stesso consiglio comunale risulta   imputato ( a seguito delle indagini che hanno portato all’ Operazione Minotauro ) per il reato di voto di scambio politico mafioso, proprio a favore dell’ ex sindaco di Rivarolo Canavese e proprio in occasione delle elezioni al Parlamento Europeo , di cui lo stesso potrebbe entrare a far parte nei prossimi giorni.

 

Riteniamo quindi che sia più opportuno che lo stesso ex sindaco attenda le conclusioni del Processo Minotauro, per conoscere la verità su quanto è successo; quella verità che,  lui per primo, dovrebbe avere necessità di sapere quanto prima e, soprattutto, prima di intraprendere qualsiasi nuova attività politica e di rappresentanza del territorio.

Quella verità che , assieme ad una opportuna fase di riflessione e di  valutazione dei fatti accaduti , ci auguriamo possa permettere all’ ex sindaco di Rivarolo Canavese di non incorrere più negli incontri sbagliati del passato

Il Presidio LIBERA “Luigi Ioculano” di Cuorgnè e Alto Canavese,  data l’ importanza delle decisioni che vengono prese all’ interno del Consiglio Europeo, anche in ordine al finanziamento di opere importanti nei territori per il quale Fabrizio Bertot si è candidato , chiede all’ ex sindaco di Rivarolo Canavese di non accettare l’ incarico di parlamentare europeo.

Il Presidio LIBERA “Luigi Ioculano”, a seguito delle considerazioni indicate precedentemente, comunica che rimarrà vigile affinchè , anche in quest’ occasione,  non vengano meno i requisiti di legalità e di trasparenza che sono elementi indispensabili di una convivenza civile, riservandosi di intraprendere tutte le attività di sensibilizzazione necessarie nel caso in cui questo non avvenga.

Presidio Luigi Ioculano 2.0 – La giornata della memoria e dell'impegno via Twitter, #Fi16marzo !

Eccoci qua pronti per partire per la XVIII Giornata della Memoria e dell’Impegno a FIRENZE

Faremo la diretta Twitter della giornata!

Nei due box trovate la nostra diretta tweet, la prima, e poi il flusso di tweet della giornata con l’hastag #Fi16marzo!



Ricordando Paolo Borsellino

Domani sera, giovedì 19 aprile, Ipercoop di Cuorgné e il Presidio Luigi Ioculano ricorderanno il ventennale della scomparsa di Paolo Borsellino, ucciso in via D’Amelio insieme a Emanuela Loi, Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina con una cena, a partire dalle 19.

Parte del ricavato della serata sarà consegnato al Presidio di Cuorgné. Sarà anche distribuito il quarto numero di Liberanews, la newsletter del Presidio, interamente dedicata a Paolo Borsellino.

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